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Autobiografia provvisoria, da sottoporre a restauro.
Appassionato di musica fin dalla tenera età , fa la sua prima apparizione in un negozio di dischi per acquistare The wild boys dei Duran Duran. Un undicenne confuso. Un debutto discutibile. Da quel lontano 1984 a oggi, la passione per i microsolchi e per i dischi compatti va vieppiù accrescendosi. Passione che un bel dì diventa anche lavoro, giacché il soggetto in questione comincia a familiarizzare con la carta stampata, approdando alle prestigiose collaborazioni che oggi movimentano le sue giornate. Orgoglioso di dedicarsi nottetempo agli ascoltatori del Notturno Italiano, di giorno scrive su Il Giornale, dà il suo umile contributo al progetto Discografia Nazionale della Canzone Italiana (sul sito web della Discoteca di Stato), giudica con algida imparzialità gli indifesi gruppi emergenti che partecipano al concorso City Music Lab, intrattiene loschi rapporti con la combriccola degli Elio e le Storie Tese. Per loro, ricostruisce puntigliosamente l'imponente discografia, consultabile e scaricabile su www.elioelestorietese.it, e verga un capitolo della biografia Vite bruciacchiate. Ama il rock italiano e inglese degli anni '70, il progressive e il jazz. Si ispira all'ineguagliabile genio creativo dei Monty Python. Inoltre, non può fare a meno di dedicarsi allo sci e alle adorate Dolomiti.