“ Da mille anni la nostra gente parla il friulano. Potrei cantare in un'altra lingua, ma non sarei più la stessa. Credo non ci sia nessuna contraddizione nel rivendicare la propria cultura e operare contro le chiusure e i confini, parlare la propria lingua ed essere internazionalisti. Vorrei essere parte di un'umanità dove le lingue siano porte d'accesso verso l'interiorità profonda dell'essere umano. Canto in marilenghe perché sono profondamente convinta del valore delle culture "minoritarie", per essere vicina a realtà che spesso vengono standardizzate in modelli da consumare”