>
By teatrante
PRIMA PORTANO VIA GLI ZINGARI. E TU TACI. POI PORTANO VIA GLI EBREI, I SINDACALISTI. E TU TACI. ALLA FINE VENGONO A PRENDERE TE. E NON C'E' PIU' NESSUNO PER PROTESTARE.
DEA FRAGILE - TEOREMA (videoclip gennaio 2008)
_________________________________
http://www.nottebiancacomo.it/new/index.php?id=artisti
BUBU (a Bea) – TU SEI DIVERSA DAL MONDO... IL MONDO E’ LUCIDO E CI SONO ATTIMI DI FOLLIA, TU INVECE SEI... FOLLE, CON ATTIMI DI NOIOSA LUCIDITA’BUBU (a Bea) - Non è il palcoscenico che ogni tanto sogno di calcare, non è la platea che desideravo, ma... recito, comunque recito. E recito per te, amore mio.BUBU - ....Io avrei potuto fare grandi cose, ma il destino non mi è stato favorevole... non ha voluto che mi esibissi per folle in delirio. Ora mi è capitata questa occasione... vuoi che me la lasci scappare?
BEA – MA QUI NON CI SONO FOLLE IN DELIRIO...BUBU – E CON CIO’? CI SEI TU, ED E’ PIU’ CHE SUFFICIENTE. PER UNA PERSONA O PER UNA FOLLA E’ COMUNQUE UN LAVORO DIFFICILE.
__________________________________
Cerco fotografi, cameramen, esperti di post produzione video, programmi di produzione audio.
Sceneggiature per cortometraggi.
Attori che vogliano collaborare.
Vorrei filmare dei miei monologhi ma se siete interessati e avete materiale da proporre contattatemi!
__________________________________
http://www.massimopizzotti.com/asp/PhotoShow.asp?Portfolio=3
9&Mode=0&Tema=0&Category=9&Where=Milan
_____________________________________________________
“Non vi sarà possibile raggiungere grandi vette se orienterete voi stessi verso il pubblico. Non parlo del contatto diretto, ma di un certo tipo di legame, il desiderio di essere acclamato, di guadagnare l’applauso e le parole d’elogio. E’ impossibile, lavorando in tal modo, creare qualcosa di grande. Le grandi opere sono sempre fonte di conflitto…..L’artista dice la verità . Questa verità è quasi sempre differente dalla concezione popolare della verità . Il pubblico non ama essere ossessionato dai problemi…….Da questo nasce il conflitto. Ma poi, gradualmente, lo stesso pubblico comincia a rendersi conto che quegli artisti, quegli artisti bizzarri, sono quelli che non può dimenticare. C’è allora un momento in cui vi si dirà che forse avete conquistato la gloria. E voi avrete acquisito il diritto di dire le verità che non sono popolari. In quel momento vi si aprono due prospettive. O l’aver conquistato questa posizione sociale è una cosa molto importante per voi, e allora frenerete qualsiasi altro possibile sviluppo futuro; siete già spaventato dalla prospettiva di perdere la posizione conquistata, così che finite col dire le stesse cose che dicono gli altri. Oppure, vi sentite ancora libero come artista. Non siete ancora orientato verso il pubblico; ricercate sempre la verità anche quella che è più profondamente nascosta. In tal caso, procederete oltre e rimarrete un grande uomo.†(J Grotowski: “Per un teatro povero†Ed. Bulzoni, 1970)
___________________________________________________
Quando muoio voglio essere povera e malata col corpo consumato. Perchè in vita voglio essermi goduta tutte le ricchezze e aver provato tutte le emozioni, fatto tutte le esperienze, consumato tutta la bellezza, le forze e l'intelletto. Nulla lascerò per i sorci! (autocitazione)
IO VADO E GLI OSTACOLI CADRANNO SE NON LI GUARDERO' (R. Zucco - Koltes)
IL MONDO E' LUCIDO CON ATTIMI DI FOLLIA, TU INVECE SEI FOLLE CON ATTIMI DI NOIOSA LUCIDITA'(Il Pagliaccio)
___________________________________________________
CIND DI MURI INGROPATIMA IN PICIOARE
PENTRU CA AMTRAIT INGENUNCHI TOATA VIATA (traduzione rumena di: DIO FAMMI MORIRE IN PIEDI PERCHE' SONO STATA IN GINOCCHIO TUTTA LA VITA (La Strega di Portobello - Paulo Coelho)
______________________________________
Ho amato tanto chi mi ha amato poco e ho amato troppo poco chi mi ha amato tanto
VOGLIO SOLO EMOZIONI VERE
NON HO PAURA dell'aspetto fisico delle emozioni di sembrare debole di sembrare forte di sembrare di piangere di essere di amare di morire NON CREDO nelle diete nelle mode nelle marche nella pubblicità negli ideali per cui si ammazza un uomo nei SOLDI alla DESTRA alla SINISTRA
PREFERISCO STARE QUI DA SOLA CHE CON UNA FINTA COMPAGNIA...
NON SARO' L'URAGANO CHE TRAVOLGE MA SARO' LA GOCCIA CHE SCAVA LA ROCCIA
- LA GHIANDA DIVENTA LA QUERCIA CHE HA IN SE' SENZA ALCUNO SFORZO
_________________________________
I AM OPHELIA.
She who the river could not hold.
The woman on the gallows
The woman
with the slashed arteries
The woman with the overdose ON THE LIPS SNOW
The woman with the head in the gas-oven.
Yesterday I stopped killing myself.
I am alone
with my breasts my thighs my lap.
I rip apart the instruments of my imprisonment the
Stool the Table the Bed.
I destroy the battlefield that was my Home. I tear the doors off
their hinges to let the wind and the cry of the World inside.
I smash the Window.
With
my bleeding hands I tear the photographs of the men who I loved and who used me
on
the Bed
on the Table
on the Chair
on the Floor.
I set fire to my prison.
I throw my clothes
into the fire.
I dig the clock which was my heart out of my breast.
I go onto the street, clothed n my blood.
(Hamletmachine - Heiner Muller)
______________________________
>> IO SONO OFELIA.
Quella che il fiume non ha trattenuto.
La donna con la corda al collo.
La donna con le vene tagliate.
La donna con l'overdose.
Sulle labbra neve.
La donna con la testa nel forno a gas.
Ieri ho smesso di uccidermi.
Sono sola con i miei seni, con le mie cosce, con il mio grembo.
Faccio a pezzi gli strumenti della mia prigionia la sedia il tavolo il letto.
Distruggo il campo di battaglia che era la mia dimora.
Strapppo le porte perchè possa entrare il vento e il grido del mondo.
Mando in frantumi la finestra.
Con le mani insanguinate strappo le fotografie degli uomini che ho amato e che mi hanno usato
a letto
a tavola
sulla sedia
per terra.
Dò fuoco alla mia prigione.
Getto nel fuoco i miei vestiti.
Mi strappo l'orologio dal petto che era il mio cuore.
Esco sulla strada vestita del mio sangue.
(Hamletmachine - Heiner Muller)
..I was Hamlet. I stood on the coast and spoke with the surf BLABLA at my back the ruins
of Europe. The bells sounded in the state funeral, murderer and widow a pair, the town
councilors in goose-step behind the coffin of the High Cadaver, wailing in badly-paid
grief WHO IS THE CORPSE IN THE MEAT-WAGON’S STY / FOR WHOM IS
THERE SUCH A HUE AND CRY? / THE CORPSE IS OF A GREAT / GIVER OF
ESTATE The pillar of the population, work of his statecraft HE WAS A MAN WHO
ONLY TOOK ALL FROM ALL. I stopped the corpse-train, sprang the coffin with my
sword, broke it to the hilt, succeeded with the blunt remains, and distributed the dead
progenitor FLESH ENJOINS HAP’LY FLESH to the surrounding faces of misery. Grief
gave way to joy, joy into munching, on the empty coffin the murderer mounted the
widow SHOULD I HELP YOU UP UNCLE OPEN THE LEGS MAMA. I lay on the
ground and heard the world revolving step by step into putrefaction.
I’M GOOD HAMLET GI’ME A CAUSE FOR GRIEF
AH THE WHOLE GLOBE FOR A REAL SORROW
RICHARD THE THIRD I THE PRINCEKILLING KING
OH MY PEOPLE WHAT HAVE I DONE UNTO THEE
LIKE A HUNCHBACK I DRAG MY OVERBRAIN
SECOND CLOWN IN THE SPRING OF COMMUNISM
SOMETHING IS ROTTEN IN THIS AGE OF HOPE
LET’S DELVE IN EARTH AND BLOW HER AT THE MOON
Now comes the specter who made me, the axe still in the skull. You can keep your hat
on, I know, that you have one hole too many. I only wish my mother had one too fewer,
when you were yet in your flesh: I would have been spared myself. One should sew the
wenches shut, a world without mothers. We could slaughter one another in peace, and
with some consideration, if we wearied of this world or if our necks were too narrow for
our cries. What do you want from me. Is one state funeral not enough for you. Senile old
fool. Don’t you have any blood on your shoes. What’s your corpse to me, anyway. Just
be happy that the executioner is delayed, maybe you’ll still make it into Heaven. Why areyou still here. The hens have been slaughtered. Tomorrow has been cancelled.
SHOULD I
BECAUSE IT’S EXPECTED STICK A PIECE OF IRON INTO
THE NEAREST FLESH OR THE NEXT-NEAREST
HOLDING ME FAST BECAUSE THE WORLD SPINS AROUND
LORD BREAK MY NECK FALLING FROM A BEERHALL
Se hai nove anni e vivi a Lisbona vai al McDonald tutte le domeniche.
Se hai nove anni e vivi a Cuba vai a succhiare il cazzo a un turista italiano.
Se hai nove anni e vivi a Bruxelles, vai al Mc Donald's tutte le domeniche.
Se vivi in Bolivia vai nelle miniere per i gringos.
Se hai nove anni e vivi a Firenze, vai al Mac Donald's tutte le domeniche.
Se vivi in Africa cuci i palloni per la Nike.
Se hai nove anni e vivi a New York, vai al McDonald's tutte le domeniche.
Se hai nove anni e vivi in Thailandia te lo devi far mettere nel culo da un australiano.
Poi due aerei si portano via due grattacieli e la gente si meraviglia.
(da Il Pagliaccio del Mc Donald - Rodrigo Garcia)
_________________________________
Tiepida notte d'estate, tutto dorme, non lei, seduta sul suo letto, indosso nient'altro che la sottoveste lavanda. Te la ricordi, no?Dolce sciacquio del mare dalla finestra aperta; si alza alla fine e scivola fuori, così, com'è.Scende attraverso il giardino e sotto il viadotto, vede dalle alghe che la marea sale. Scende fino al bordo e s'allunga con la faccia nell'acqua. Insomma, a farla breve NO, così, non va.S'alza alla fine tutta zuppa e risale alla casa: Tira fuori la Gillette, la marca raccomandata da te per i suoi peli superflui. Ridiscende attraverso il giardino e sotto il viadotto: Tiraa fuori la lama e s'allunga sul finco nell'acqua(aaa). Insomma, a rifarla breve, NON VA BENE NEANCHE COSI'(iii).Tu(uuu) ti ricordi come temeva il dolore. Benda il graffio con un lembo strappato alla sottoveste. Si rialza infine e risale alla casa. La seta inzuppata le si incolla alla pelle, questo ti è nuovo Joè? Di Joè.Tira fuori le compresse, ridiscend eattraverso il giardino e sotto il viadotto. Ne inghiotte strada facendo. Ora fantasma. La luna scivola dietro la collina. Lei s'attarda a guardare poi s'allontana verso gli scogli(iii).IMMAGINA QUEL MOMENTO, QUEL MOMENTO LI' NELLA SUA TESTA.Per fare queto immagina, trascinando i piedi nell'acqua come una bambina.... ne inghiotte ancora strada facendo. CONTINUO??? Di Joè, Si allunga infine la faccia a un metro dall'acqua.QUESTA VOLTA HA PENSATO A TUTTO.Inghiotte l'ultima...Quello era amore...Dillo Joè, nessuno ti ascolta... di Joè, questo fa disserrare le labbra. Le labbra.Immagina le mani.... immaginaImmagina le mani...Questo è amore.Non credi anche tu?Di Joè, dì Joè.
(da Dì Joe - Samuel Beckett)
_________________________________
KIBBUTZ DANCE CONTEMPORARY BALLET
Layout by CoolChaser